INTERESSI ATTIVI BANCARI

COME VENGONO RILEVATI IN PARTITA DOPPIA

Aggiornato al 04.04.2009

Gli interessi attivi corrisposti dalle banche o dalle poste, ai propri correntisti, sono soggetti a ritenuta d’acconto. La misura attuale della ritenuta è del 27%.

La rilevazione di tali interessi in partita doppia segue regole diverse a seconda che l’azienda che percepisce tali interessi è:

  • un’impresa individuale o una società di persona;
  • una società di capitali.

Vediamo, con un esempio, queste differenze, ipotizzando che gli interessi attivi maturati a favore dell’azienda ammontino a 100 e che gli interessi netti corrisposti siano pari a 73 (100 – 27).

Nel caso di un’impresa individuale la scrittura da redigere è la seguente:


Rilevazione, da parte dell'impresa individuale, degli interessi attivi bancari

Nel caso di una società di persona la scrittura da redigere è la seguente:


Rilevazione, da parte della società di persone, degli interessi attivi bancari

Le due scritture sono identiche se si eccettua il diverso nome dato al conto nel quale vengono rilevate le ritenute subite.

Sia il conto “Titolare c/ritenute subite” che il conto “Soci c/Ritenute subite” sono conti economici di capitale con i quali vengono rilevate operazioni che non sono attinenti alla gestione aziendale, ma riguardano l’imprenditore come tale o i soci della società.

Entrambi i conti vengono chiusi in sede di destinazione del reddito.

Così, ad esempio, se l’impresa individuale chiude l’esercizio con un utile di 100.000 euro e l’imprenditore decide di prelevare tutto l’utile disponibile, la scrittura da redigere sarà:


Rilevazione destinazione dell'utile


In pratica egli potrà prelevare solamente la parte di utile che eccede l’ammontare delle ritenute subite.

Nel caso, invece, in cui l’interesse attivo bancario, è percepito da una società di capitali la scrittura da redigere è la seguente:


Rilevazione, da parte della società di capitali, dell'interesse attivo bancario


In questa ipotesi il conto “Erario c/ritenute subite” è un conto finanziario che accoglie il credito che la società vanta nei confronti dell’erario trattandosi di un acconto versato sull’IRES dovuta dalla società.

Il conto si chiuderà al momento della determinazione delle imposte di competenza dell’esercizio, effettuata in sede di scritture di assestamento:


Rilevazione imposte di competenza

Ciò è dovuto al fatto che nelle imprese individuali è l’imprenditore a dover pagare l’IRPEF sul suo reddito complessivo comprensivo anche del reddito d’impresa. Egli, dunque, detrae dall’imposta dovuta le ritenute già subite a titolo di acconto. La stessa cosa accade nelle società di persone dove i soci pagano, ciascuno, l’IRPEF sul proprio reddito complessivo comprensivo anche della propria quota di partecipazione al reddito d’impresa. Essi, dunque, detraggono dalle imposte dovute le ritenute subite dalla società, ognuno per la parte di propria spettanza.

Invece, nella società di capitali, è la società stessa a pagare l’IRES e, dunque, a poter detrarre dalle imposte complessivamente dovute le ritenute subite.

 
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