ATTREZZATURE INDUSTRIALI E COMMERCIALI

VALUTAZIONE IN BILANCIO AD UN VALORE COSTANTE

Aggiornato al 05.12.2017

Il valore delle attrezzature da iscrivere in bilancio è rappresentato, secondo il Codice civile e i principi contabili nazionali:

  • dal costo di acquisto, nell’ipotesi di acquisto da terzi;
  • dal costo di fabbricazione, nell’ipotesi di costruzione in economia.

Al criterio generale del costo, l’art.2426 aggiungeva un criterio alternativo, rappresentato dalla valutazione ad un valore costante.

Affinché tale criterio di valutazione si potesse applicare era necessario che le attrezzature:

  • fossero costantemente rinnovate;
  • fossero complessivamente di scarsa importanza rispetto all’attivo del bilancio;
  • non fossero, nel tempo, a sensibili variazioni nella loro entità, nel loro valore e nella loro composizione.

A partire dai bilanci 2016, il Decreto Legislativo 139/2015 ha abolito la possibilità di valutare le attrezzature ad un valore costante, lasciando la sola possibilità di effettuare la valutazione con il criterio generale del costo.

Tuttavia, l’OIC 16 stabilisce che le attrezzature industriale e commerciali, qualora siano:

  • costantemente rinnovate
e
  • complessivamente di scarsa rilevanza in rapporto all’attivo di bilancio

possono essere iscritte nell’attivo ad un valore costante.

Questa valutazione approssima il costo effettivo delle attrezzature industriali e commerciali sempreché non si abbiano variazioni sensibili nell’ entità, nel valore e composizione di tali immobilizzazioni materiali. A seguito della rilevazione iniziale non si procede all’ammortamento sistematico di tali beni lungo la loro vita utile e gli acquisti degli esercizi successivi vengono direttamente spesati a Conto economico.

In altre parole si procede nel modo seguente.

Esempio:
primo acquisto di attrezzature valutabili a valore costante. Costo di acquisto: 1.500 euro

Nel primo esercizio di acquisto le attrezzature vengono capitalizzate per intero.


Acquisto di attrezzature industriali

In sede di scritture di assestamento, su di esse, non si calcola nessuna quota di ammortamento,

I costi sostenuti negli esercizi seguenti al fine di sostituire tali attrezzature sono portate a Conto economico come componenti negativi di reddito.

Esempio:
nell’esercizio successivo si acquistavano nuove attrezzature, in sostituzione delle precedenti, per un valore di 1.450 euro.


Acquisto di attrezzature industriali

 
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