PEZZI DI RICAMBIO

COSA PREVEDONO LE NORME FISCALI

Aggiornato al 01.09.2008

Le norme fiscali non contengono delle esplicite disposizioni in merito ai pezzi di ricambio . Tuttavia, esse accolgono sostanzialmente la distinzione tra spese di manutenzione ordinarie e straordinarie proprie dei principi contabili, ammettendo la possibilità di ammortizzare le spese di manutenzione e riparazione capitalizzate in bilancio e prevedendo la deducibilità nell’esercizio di sostenimento delle spese di manutenzione ordinaria, seppure entro determinati limiti.

Di conseguenza si può ritenere corretto seguire il seguente comportamento:

  • pezzi di ricambio di basso costo unitario e di uso ricorrente. Possono essere considerate delle spese di manutenzione ordinaria e devono essere sommate alle altre per la verifica del limite del 5%;
  • pezzi di ricambio di rilevante costo unitario e di uso non ricorrente: se il costo è stato capitalizzato in bilancio, come consentono i principi contabili nazionali, devono essere ammortizzati a partire dallo stesso esercizio dal quale decorre l’ammortamento del bene principale o, come accade più di frequente, a partire dall’esercizio in cui il pezzo di ricambio è stato acquisito;
  • pezzi di rilevante costo unitario e di uso molto ricorrente: contabilmente sono equiparate alle rimanenze e occorre portare a Conto economico il consumo di pezzi di ricambio avvenuto nell’esercizio. Il costo sostenuto per l’acquisto di tali pezzi può essere equiparato ad una spesa per manutenzione ordinaria che, fiscalmente, deve essere sommato alle spese di manutenzione ordinaria per la verifica del limite del 5%.

 
Gli altri approfondimenti sull’argomento:


EconomiAziendale.net

LezioniDiMatematica.net

DirittoEconomia.net

StoriaFacile.net

SchedeDiGeografia.net

LeMieScienze.net