INTERESSI DI MORA E IRES

IL TRATTAMENTO AI FINI IRES DEGLI INTERESSI MORATORI

Aggiornato al 06.05.2013

Gli interessi di mora , sia attivi che passivi, non concorrono alla formazione del reddito in base al principio di competenza, bensì in base al principio di cassa . Pertanto essi concorrono alla formazione del reddito nell’esercizio in cui sono incassati o pagati.

Contabilmente tali interessi concorrono alla formazione del reddito in base al principio di competenza. Pertanto, se gli interessi di mora vengono incassati o pagati in un esercizio diverso rispetto a quello di competenza, sorge l’esigenza di apportare in sede di dichiarazione dei redditi delle variazioni in diminuzione o in aumento per passare dal reddito contabile a quello fiscale.


Esempio.
Interessi di mora attivi di competenza dell’anno x: 5.000 – non ancora incassati al 31/12/x
Altri componenti positivi di reddito anno x: 100.000
Componenti negativi di reddito anno x: 80.000


Reddito contabile anno x
Interessi di mora attivi: 5.000
+ Altri componenti positivi di reddito: 100.000
- Componenti negativi di reddito: 80.000
= Utile netto contabile: 25.000



Reddito fiscale anno x
+ Altri componenti positivi di reddito: 100.000
- Componenti negativi di reddito: 80.000
= Utile netto fiscale: 20.000


Nell’anno x+1 gli interessi di mora di competenza dell’esercizio precedente vengono incassati.

Ipotizziamo la seguente situazione relativa all’anno x+1:

Altri componenti positivi di reddito anno x: 120.000
- Componenti negativi di reddito anno x: 90.000



Reddito contabile anno x+1
Componenti positivi di reddito: 120.000
- Componenti negativi di reddito: 95.000
= Utile netto contabile: 30.000



Reddito fiscale anno x+1
Componenti positivi di reddito: 120.000
+ Interessi attivi di mora incassati: 5.000
- Componenti negativi di reddito: 90.000
= Utile netto fiscale: 35.000


 
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