IMMOBILIZZAZIONI MATERIALI ACQUISTE A TITOLO GRATUITO

COME VANNO ESPOSTE IN BILANCIO

Aggiornato al 11.10.2007

(NOTA: nell’agosto 2014 l’Organismo italiano di contabilità ha emanato una nuova versione dell’OIC 16 nella quale sono state introdotte delle novità in merito alle immobilizzazioni materiali acquisite a titolo gratuito. Per conoscere tali novità si veda l’approfondimento Immobilizzazioni acquisite a titolo gratuito).


Può accadere che all’impresa pervengano delle immobilizzazioni materiali a titolo gratuito, come nel caso di donazioni.

L’Oic16 stabilisce che esse debbano essere iscritte in bilancio nel momento in cui il loro titolo di proprietà si trasferisce all’impresa. Prima di tale momento esse vanno indicate tra i conti d’ordine e se ne deve dare menzione nella Nota integrativa.

Le immobilizzazioni in esame devono essere iscritte in bilancio in base al presumibile valore di mercato alla data di acquisizione, al netto di oneri e costi sostenuti o da sostenere per permettere ad esse di essere utilizzate in modo durevole e utile nel processo produttivo.

Contabilmente occorre rilevare come contropartita dell’acquisizione a titolo gratuito un provento straordinario da portare alla voce E20 del Conto economico.

L’ ammortamento di tali immobilizzazioni deve essere effettuato secondo le regole generali, quindi, se la loro utilizzazione è limitata nel tempo, il loro valore deve essere sistematicamente ammortizzato in ogni esercizio tenuto conto della loro residua possibilità di utilizzazione.

 
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