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Capita spesso di acquistare del software da un
sito internet. Supponiamo che l’acquisto sia effettuato dal sito del
produttore del software e che questi sia un soggetto extra-Ue. Come si deve
comportare l’acquirente?
Ci troviamo, in questo caso, di fronte alla
vendita di un software standard, quindi non personalizzato in base alle
esigenze del cliente. Questa tipo di vendita, tramite internet, avviene
senza il trasferimento materiale del supporto informatico.
In questa ipotesi di parla di vendita
diretta. Essa, ai fini IVA, è considerata una prestazione di servizi.
Essendo il produttore del software un soggetto
extra-Ue, l’acquirente italiano riceverà una fattura priva di IVA.
L’acquirente, titolare di partita IVA, è
tenuto ad autofatturare l’acquisto, ovvero a calcolare l’IVA, a
registrarla e a liquidarla secondo il meccanismo del reverse charge
(art. 7, comma 4, lettera d, DPR 633/1972).
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