LA BANCA ORE

NORMATIVA E CALCOLO DELLA BANCA ORE

Aggiornato al 14.07.2011

Il meccanismo della banca ore consente di realizzare la flessibilità dell’orario di lavoro.

La banca ore è prevista da alcuni contratti collettivi e da alcuni accordi aziendali. Essa funziona nel modo seguente: il lavoratore che svolge più ore di lavoro rispetto al normale orario di lavoro previsto dal contratto non viene immediatamente pagato per esse ma accumula tali ore aggiuntive in un conto detto, per l’appunto, banca ore.

Qualora il dipendente dovesse avere bisogno di assentarsi dal lavoro può, in accordo con il datore di lavoro, sottrarre le ore non lavorate dalla sua banca ore evitando così che le ore non lavorate gli vengano scalate come permessi o gli vengano trattenute in busta paga.

In parole povere le ore di lavoro straordinarie vanno a sommarsi nella dotazione della banca ore, mentre quelle di assenza vanno a diminuire tale dotazione.

Trascorso un certo periodo di tempo, che viene stabilito dal contratto collettivo o dagli accordi aziendali, viene determinato il saldo della banca ore, quindi la differenza tra le ore lavorate in più dal dipendente e quelle di assenza. La differenza (che dovrà essere positiva o pari a zero) viene pagata al dipendente secondo le maggiorazioni previste per il lavoro straordinario.


Facciamo un esempio per comprendere meglio questo meccanismo.


Esempio:
il contratto collettivo prevede la monetizzazione del saldo risultate dalla banca ore ogni trimestre con una maggiorazione del 25% rispetto alla retribuzione ordinaria oraria. Quest’ultima è pari a 8 euro.
Nel mese di gennaio il lavoratore ha prestato 15 ore di lavoro straordinario.
Esse non sono pagate in busta paga.


Nel corpo della busta paga sono evidenziate le ore accumulate nella banca ore, come segue:


BANCA ORE: 15

Nel mese di febbraio il lavoratore non ha prestato lavoro straordinario, mentre si è assentato dal lavoro per 10 ore.

L’assenza non viene scalata dai permessi, né dalla retribuzione, mentre viene evidenziata nel corpo della busta paga, come segue:


RECUPERO BANCA ORE: 10

Alla fine del mese di febbraio le ore accumulate in banca ore saranno:


15 – 10 = 5 saldo mese di febbraio.

Nel mese di marzo il lavoratore non ha prestato lavoro straordinario, mentre si è assentato dal lavoro per 2 ore.

L’assenza non viene scalata dai permessi, né dalla retribuzione, mentre viene evidenziata nel corpo della busta paga, come segue:


RECUPERO BANCA ORE: 2

Alla fine del mese di marzo le ore accumulate in banca ore saranno:


5 – 2 = 3 saldo mese di marzo.

Poiché il contratto collettivo prevede la monetizzazione delle ore risultanti dalla banca ore ogni tre mesi, al termine del mese occorrerà rilevare il pagamento delle 3 ore residue alle quali si applica la maggiorazione del 25% rispetto alla retribuzione oraria ordinaria pari a 8€.


Quindi:


8 € x 25% = 2 € di maggiorazione + 8 € retribuzione oraria ordinaria = 10 €

In busta paga, oltre alle consuete voci, avremo:


Busta paga in caso di saldo positivo della banca ore

I contratti collettivi possono stabilire regole particolari circa il funzionamento della banca ore.

Alcuni contratti prevedono un limite al numero di ore che possono entrare nella banca ore mentre le restanti ore di straordinario sono pagate come di consueto o ancora prevedono che vengano pagate senza entrare in banca le ore di lavoro straordinarie notturne, festive, ecc... In alcuni casi le ore che entrano nella banca ore sono accumulate con una maggiorazione, ad esempio 1 ora di straordinario viene accumulata come 1 ora e ½ in banca ore.

 
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