ORARIO NORMALE DI LAVORO

LA DISCIPLINA RELATIVA ALL'ORARIO NORMALE DI LAVORO

Aggiornato al 31.05.2011

Per legge si considera orario normale di lavoro le 40 ore settimanali.

In linea di massima tale cifra rappresenta un limite massimo in quanto i contratti collettivi possono stabilire un diverso orario normale di lavoro purché non venga superato tale valore.


Tuttavia esistono dei settori nei quali la contrattazione collettiva può fissare un orario di lavoro normale superiore alle 40 ore settimanali. Si tratta di:

  • occupazioni che richiedono un lavoro discontinuo;
  • occupazioni che richiedono lavori di attesta o custodia;
  • commessi viaggiatori e piazzisti;
  • operai agricoli a tempo determinato;
  • giornalisti, pubblicisti e poligrafici;
  • operatori nei servizi erogati in continuo come esattori autostradali, operatori ecologici, addetti alla distribuzione di gas, acque, ecc…


COME VA CALCOLATO IL LIMITE DELLE 40 ORE SETTIMANALI

Il limite delle 40 ore settimanali può essere calcolato in due modi diversi:

  • facendo riferimento alla normale settimana lavorativa;
  • come media calcolata in un periodo di tempo superiore alla settimana e, inferiore all’anno.

Il metodo di calcolo da applicare è fissato dal contratto collettivo.


Esempio 1.
Orario normale di lavoro: 40 ore settimanali
Periodo di riferimento stabilito in contratto: 1 settimana

Lavoratore X
Lunedì - ore lavorate: 8
Martedì - ore lavorate: 8
Mercoledì - ore lavorate: 8
Giovedì - ore lavorate: 8
Venerdì - ore lavorate: 8
Sabato - ore lavorate: 0
Domenica - ore lavorate: 0

Totale ore lavorate: (8 + 8 + 8 + 8 +8) = 40

Il dipendente non ha superato l’orario normale di lavoro.


Esempio 2.
Orario normale di lavoro: 40 ore settimanali
Periodo di riferimento stabilito in contratto: 1 settimana

Lavoratore X
Lunedì - ore lavorate: 10
Martedì - ore lavorate: 7
Mercoledì - ore lavorate: 9
Giovedì - ore lavorate: 6
Venerdì - ore lavorate: 8
Sabato - ore lavorate: 0
Domenica - ore lavorate: 0

Totale ore lavorate: (10 + 7 + 9 + 6 + 8) = 40

Il dipendente non ha superato l’orario normale di lavoro.



Va precisato che le 40 ore settimanali di lavoro non devono essere calcolate necessariamente sulla base della settimana lavorativa, ma possono essere calcolate anche con riferimento ad un periodo di sette giorni, tutto dipende da ciò che è stabilito nel contratto collettivo.


Esempio 3.
Orario normale di lavoro: 40 ore settimanali
Periodo di riferimento stabilito in contratto: 1 mese

Lavoratore X
I settimana - ore lavorate: 43
II settimana - ore lavorate: 40
III settimana - ore lavorate: 38
IV settimana - ore lavorate: 41

Totale ore lavorate: (43 + 40 + 38 + 41) = 162
Numero di settimane comprese nel mese: 4
Ore lavorate mediamente in una settimana: 162/4 = 40,5

Il dipendente ha superato l’orario normale di lavoro mediamente di 0,5 ore alla settimana.

Quando il rispetto del normale orario di lavoro viene fatto con riferimento ad un periodo più ampio rispetto alla settimana si parla di organizzazione multiperiodale dell’orario di lavoro.

Abbiamo detto che, in questo caso, il periodo di tempo sul quale calcolare il rispetto del limite delle 40 ore settimanali, non può superare un anno.

Il riferimento all’anno non deve essere inteso come anno civile, ovvero dal 1° gennaio al 31 dicembre, bensì come un periodo compreso tra un qualsiasi giorno dell’anno e il corrispondente giorno dell’anno successivo.

Le modalità di utilizzo di un sistema multiperiodale sono stabilite nel contratto collettivo.

 
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