ACCANTONAMENTO FONDO TFR

LE SCRITTURE CONTABILI

Aggiornato al 15.06.2009

Vediamo, di seguito, quali sono le scritture in partita doppia relative all’ accantonamento al fondo TFR, che l’impresa deve redigere nell’ambito delle scritture di assestamento.

La scrittura è la seguente:


Accantonamento al fondo TFR

Il conto Accantonamento Fondo TFR rappresenta l’accantonamento effettuato dall’impresa: esso costituisce un componente negativo di reddito.

Il conto Personale c/contributi anticipati viene utilizzato, nel corso dell’anno, per rilevare l’ aumento dei contributi per il miglioramento delle pensioni che la ditta anticipa all’INPS per conto dei lavoratori dipendenti ad ogni liquidazione delle retribuzioni. Tali somme anticipate costituiscono un credito per l’azienda che viene chiuso in sede di accantonamento al Fondo TFR con una riduzione dell’importo accantonato al Fondo.

Il conto Personale c/imposta sostitutiva viene utilizzato per rilevare l’acconto sull’imposta sostitutiva che l’impresa deve versare entro il 16 dicembre di ciascun anno. Tale imposta va calcolata solamente sulla quote di rivalutazione del TFR e viene anticipata dal datore di lavoro, ma grava di fatto sul dipendente. Il conto, quindi, rileva il credito vantato dall’impresa nei confronti del dipendente: credito che viene chiuso con una riduzione del fondo accantonato.

Questa che abbiamo visto è la scrittura che l’impresa redige relativamente ai dipendenti che hanno deciso di mantenere il TFR all’interno dell’azienda: infatti, a partire dal 1° gennaio 2007, i dipendenti possono decidere se conservare il TFR all’interno dell’impresa o destinarlo a fondi di previdenza complementare. Inoltre, nel caso di imprese con almeno cinquanta dipendenti, nel caso in cui questi decidano di conservare il TFR presso l’azienda, esso deve essere depositato presso l’INPS.

 
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