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Vediamo quali sono gli adempimenti necessari
per l’apertura di un agriturismo, oltre ai consueti adempimenti
necessari per l’apertura di ogni impresa (Partita IVA, registro imprese,
INPS e INAIL).
Innanzitutto occorre dire che, per attività
agrituristiche si intendono tutte quelle attività di ricezione e
ospitalità esercitate dagli imprenditori agricoli indicati
all’art.2135 del Codice civile.
Tale articolo recita: "E' imprenditore
agricolo chi esercita un'attività diretta alla coltivazione del fondo, alla
silvicoltura, all'allevamento del bestiame e attività connesse. Si reputano
connesse le attività dirette alla trasformazione o all'alienazione dei
prodotti agricoli, quando rientrano nell'esercizio normale dell'agricoltura".
Si può parlare di agriturismo anche nel caso
in cui l’attività agricola è esercitata sotto forma di società di persone o
di capitali.
Affinché l’attività agricola sia considerata
tecnicamente un’attività di agriturismo è necessario che:
1. l’impresa svolga un’attività agricola
tipica;
2. l’attività agricola tipica sia
prevalente sull’agriturismo.
In caso contrario l’attività ricettiva non
può essere considerata propriamente di agriturismo, ma rientra tra le
attività commerciali.
Sono le Regioni che stabiliscono i requisiti
di connessione tra attività agricola ed agriturismo). In ogni caso
l’attività agricola si considera prevalente quando la ricezione e la
somministrazione di alimenti e bevande interessano un numero di ospiti non
superiore a dieci.
Per poter esercitare l’attività di agriturismo
è necessario effettuare una comunicazione al comune.
L’esercizio delle attività agrituristiche è
disciplinata dalla legge 96/2006.
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