MOBBING

COSA FARE IN CASO DI SINDROME DA DISADATTAMENTO LAVORATIVO

del Dottor Cristiano Ravalli
Aggiornato al

Ricevo molte mail con richiesta di chiarimenti sul comportamento da attuare in caso di mobbing.

Come anche sottolineato da una sentenza della Corte di Cassazione

(Sentenza del 29/08/2007 n.33624) il mobbing e gli atteggiamenti persecutori che un lavoratore subisce sul posto di lavoro, di per sé, non costituiscono reato penale.

Diversa situazione invece quando il lavoratore reagisce alle provocazioni o più genericamente a fattori di stress lavorativo manifestando s egni e sintomi che influiscono sull’equilibrio psico-fisico.

Cosa fare in questi casi?

Il primo consiglio è rivolgersi al medico competente dell’azienda che provvederà a verificare, in prima istanza, la congruità dei disturbi accusati e la possibile correlazione con eventi lavorativi. Poi provvederà ad inviare il lavoratore a valutazioni specialistiche.

Non in tutte le aziende tuttavia è presente un medico del lavoro e quindi il lavoratore si trova senza punti di riferimento. In questo caso è possibile rivolgersi al medico curante e, su sua prescrizione,sottoporsi ad una visita presso icentri per il disadattamento lavorativo presenti sul territorio della repubblica.

 
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