CAPITALIZZAZIONE DEI COSTI DI IMPIANTO E DI AMPLIAMENTO

LA SCRITTURA IN PARTITA DOPPIA

Aggiornato al 05.12.2017

Secondo quanto previsto dall’art.2426 del Codice civile, i costi di impianto e di ampliamento aventi utilità pluriennale possono essere iscritti nell’attivo con il consenso del collegio sindacale, laddove esso esiste. Ciò significa che due sono i presupposti affinché tali costi possano essere capitalizzati:

  • utilità pluriennale del costo;
  • consenso del collegio sindacale, in tutti i casi nei quali tale organo esiste.

Vediamo quale scrittura in partita doppia occorre redigere qualora siano state sostenute spese di impianto che si decide di capitalizzare.

Esempio:
supponiamo di ricevere la fattura del notaio relativa alla costituzione della società.
I dati della fattura sono i seguenti:

  • compenso al notaio - 1.000
  • imposta di registro - 1.500
  • IVA 22% (su 1.000) - 220

Si procede alla capitalizzazione dei costi sostenuti.
Ecco la scrittura in partita doppia:

Data Bilancio Conto Importo Dare Importo Avere Descrizione
.... SP.A.B.I.1 SPESE DI IMPIANTO 2.500   CAPITALIZZATE SPESE DI IMPIANTO
....   IVA SU ACQUISTI 220   CAPITALIZZATE SPESE DI IMPIANTO
....   FORNITORI   2.770 CAPITALIZZATE SPESE DI IMPIANTO

 
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