PRESTITO D'ONORE E AMMORTAMENTO DEI BENI STRUMENTALI

L'AMMORTAMENTO DEI BENI ACQUISTATI CON IL PRESTITO D'ONORE

Aggiornato al 20.03.2017

La legge 608 del 28/11/1996 prevede una forma di finanziamento a favore di lavoratori autonomi ed imprese denominata prestito d’onore. Il prestito d’onore rappresenta, attualmente, l’unico finanziamento agevolato previsto per i lavoratori autonomi.

La legge prevede un contributo a fondo perduto per l’acquisto di attrezzature e beni ad utilità pluriennale e un contributo in forma di prestito, sempre con riferimento alle medesime spese che dovrà essere restituito dal lavoratore autonomo.

Inoltre è previsto un contributo per le spese di esercizio sostenute nel primo anno di attività (ad esempio per materie prime, semilavorati e prodotti finiti, utenze di canoni e locazioni per immobili, oneri finanziari, costi per le garanzie assicurative sui beni finanziati).

I contributi ricevuti dal lavoratore autonomo per l’acquisto di beni strumentali e quelli ricevuti per finanziare le spese di esercizio sostenute nel primo anno di attività non rientrano tra i compensi soggetti a tassazione. Inoltre, le spese di esercizio sostenute nel primo anno di attività possono essere dedotte dai compensi nella misura effettivamente sostenuta, al netto dei contributi ricevuti (R.M. 163 del 22/10/2001).

I beni strumentali acquistati dal lavoratore autonomo concorrono a formare il reddito di lavoro autonomo attraverso il calcolo di quote annuali di ammortamento. Nel caso di beni strumentali acquistati in presenza di un contributo a fondo perduto il costo da ammortizzare è rappresentato dal costo di acquisto effettivamente sostenuto, cioè, al netto del contributo ricevuto.


Esempio.
Costo di acquisto del bene: 20.000 euro
Contributo a fondo perduto: 12.000 euro
Costo ammortizzabile: 8.000 euro

 
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