ONEROSITA' DEL CAPITALE DI CREDITO

COME SI CALCOLA L'INDICE IN QUESTIONE E COSA ESPRIME

Aggiornato al 16.05.2009

L’onerosità del capitale di credito, che indicheremo con i, è un rapporto che vede al numeratore gli oneri finanziari complessivi sostenuti dall’impresa nel corso di un esercizio, e a denominatore il capitale di terzi mediamente impiegato nello stesso periodo.

Ovvero:


i = Of/ T

Dove:
i = onerosità del capitale di credito
Of = oneri finanziari
T = capitale di terzi attinto, in media, nel periodo

Vediamo, con un esempio, come calcolare tale indice:


Esempio.
Oneri finanziari risultanti dal Conto economico dell’anno x: 93.000
Capitale di terzi al 31/12/ anno x-1: 1.840.000
Capitale di terzi al 31/12/ anno x: 1.730.000

Prima cosa: calcoliamo il valore medio del capitale di terzi.


Valore medio del capitale di terzi: (1.840.000 + 1.730.000) / 2 = 1.785.000

Quindi calcoliamo l’onerosità del capitale di credito:


93.000/ 1.785.000 = 0,0521

.

Normalmente tale indice viene espresso in termini percentuali, pertanto avremo:


0,052 x 100 = 5,21%

.

L’indice esprime il tasso medio di remunerazione del capitale di credito considerato nel suo complesso.

Vediamo quali valori può assumere tale indice:

  • zero, quando Of = 0 ovvero in caso di assenza di oneri finanziari
  • > zero, quando Of > 0 ovvero in tutti gli altri casi

Laddove è possibile, può risultare utile, nel calcolo dell’indice, tenere conto non soltanto degli interessi espliciti, cioè di quelli palesemente corrisposti sui prestiti, ma anche di quelli impliciti, cioè di quegli interessi non previsti esplicitamente come le maggiorazioni dei prezzi d’acquisto praticate dai fornitori per la concessione di dilazioni di pagamento.


Esempio:
se, ad esempio, nell’acquisto di una merce è stato pagato un prezzo di 510 per ottenere una dilazione di pagamento, contro il prezzo normalmente praticato dal fornitore di 500 per pagamenti pronta cassa, 10 dovrebbero essere considerati non come costi per l’acquisto della merce, ma come veri e propri oneri finanziari.

E’ evidente che lo scorporo degli interessi impliciti comporta notevoli difficoltà ed incertezze che incidono inevitabilmente sulla valutazione dell’indice determinato. In genere, si procede ad effettuare tale scorporo, solamente nel caso in cui esso può essere realizzato con una sufficiente attendibilità.

 
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