CONGEDO MATRIMONIALE

QUANDO IL LAVORATORE DIPENDENTE SI SPOSA

Aggiornato al 14.02.2009

Il lavoratore dipendente che si sposa ha diritto ad un congedo matrimoniale. Si tratta di un congedo straordinario la cui durata è stabilita dai vari contratti collettivi.

Durante il periodo di congedo matrimoniale il lavoratore si considera, a tutti gli effetti, in attività di servizio.


QUANDO SPETTA

Il congedo matrimoniale spetta nel caso in cui il lavoratore dipendente contrae matrimonio civile.

Il matrimonio religioso non costituisce, di per sé, presupposto per la concessione del congedo matrimoniale, ma solamente se esso viene trascritto nei registri di stato civile e in quanto tale produce effetti civili.


A CHI SPETTA

Il congedo matrimoniale spetta ad entrambi i coniugi quando l’uno e l’altro ne abbiano diritto.


DURATA

La durata del congedo varia a seconda di quanto previsto dai vari contratti collettivi. Esso non può in ogni caso eccedere i 15 giorni di calendario.


RETRIBUZIONE

Il periodo di congedo matrimoniale viene regolarmente retribuito dall’azienda.

La retribuzione è:

  • in parte a carico dell’ INPS nel caso di operai del settore dell’ industria e dell’artigianato;
  • totalmente a carico del datore di lavoro negli altri casi.


DOCUMENTAZIONE DA ESIBIRE

Per poter fruire dal congedo matrimoniale è necessario effettuarne richiesta con un preavviso di almeno 6 giorni. Inoltre, il lavoratore deve esibire al datore di lavoro, entro 60 giorni, la certificazione dell’avvenuto matrimonio (certificato, stato di famiglia o dichiarazione sostitutiva autenticata dal pubblico ufficiale). In mancanza di presentazione della documentazione, l’importo corrisposto dal datore di lavoro sarà recuperato sulle successive retribuzioni.

 
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