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La
materia degli elenchi Intrastat potrebbe subire delle modifiche a partire
dal 1° gennaio 2010 per effetto di due direttive comunitarie:
Ecco
le principali novità.
La
prima riguarda l’obbligo di indicare negli elenchi intrastat anche le prestazioni
di servizi per le quali l’assolvimento dell’imposta spetta al
committente in seguito all’applicazione del meccanismo del reverse charge.
Attualmente nei modelli intrastat vengono indicate le sole cessioni
intracomunitarie relative a beni mobili.
La
seconda riguarda la periodicità della presentazione dei modelli che,
sempre a partire dal 2010, dovranno essere di regola compilati con cadenza
mensile, entro la fine del mese successivo.
Tuttavia,
gli Stati membri possono derogare a tale regola generale.
In
particolare essi potranno mantenere la periodicità trimestrale nel caso di
cessioni di beni di importo non superiore a 100.000 euro fino al 2011 e
50.000 euro dal 2012.
Mentre
per le prestazioni di servizi la deroga nazionale si potrà avere a
prescindere dal fatturato realizzato.
Infine
è previsto che gli Stati membri possono imporre la presentazione per via
telematica come unica modalità di presentazione ammessa.
Le
modifiche introdotte dalle direttive in esame non riguardano gli
elenchi con periodo di riferimento 2009, anche se materialmente
presentati nel 2010.
Inoltre
va osservato che i singoli Paesi membri potranno non introdurre le norme CEE
fin dal 1 gennaio 2010, dando ad esse un’applicazione progressiva. |