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Acconto IVA - come va calcolato l'acconto IVA da versare

 

 

 
 
 

Aggiornato al 31.05.2018

 

 

Tutte le imprese, come pure i professionisti, devono effettuare, nel mese di dicembre di ciascun anno, il versamento dell'acconto dell'IVA relativa all'ultimo periodo.

Com'è noto le imprese possono procedere alla liquidazione e al versamento dell'IVA mensilmente o trimestralmente a seconda del loro volume d'affari.

Di conseguenza l'acconto si riferisce all'ultimo mese o trimestre dell'anno.

Il versamento dell'acconto IVA va effettuato entro il 27 dicembre di ciascun anno.

L'acconto da versare è pari all'88% dell'imposta relativa all'ultimo periodo, salvo le eccezioni che vedremo in seguito.

Il calcolo dell'acconto può essere fatto con tre metodi differenti: è l'impresa che decide quale dei tre metodi applicare.

 

1. Metodo storico. L'impresa versa, nel mese di dicembre, l'88% di quanto dovuto nell'ultimo mese o trimestre dell'anno precedente.

Esempio:

impresa con liquidazione IVA mensile. 

IVA dovuta per il mese di dicembre dell'anno x-1: 10.000 euro.

IVA da versare come acconto nell'anno x: 88% x 10.000 = 8.800 euro.

 

2. Metodo previsionale. L'impresa versa l'88% di quanto prevede di dover versare per il mese di dicembre dell'anno in corso (se essa effettua la liquidazione mensile) o in sede di dichiarazione annuale (se essa effettua la liquidazione trimestrale).

Esempio:

impresa con liquidazione IVA mensile. 

IVA che si prevede di versare per l'anno x: 10.000 euro.

IVA da versare come acconto nell'anno x: 88% x 10.000 = 8.800 euro.

 

3. Metodo delle operazioni effettuate. L'impresa versa il 100% (e non l'88%) dell'IVA effettivamente dovuta per il periodo 1° dicembre - 20 dicembre (nel caso di contribuenti mensili) oppure per il periodo 1° ottobre - 20 dicembre per i contribuenti trimestrali.

Esempio:

impresa con liquidazione IVA mensile. 

IVA dovuta per il periodo 1° dicembre - 20 dicembre dell'anno x: 10.000 euro.

IVA da versare come acconto nell'anno x: 100% x 10.000 = 10.000 euro.

 

Come è noto le imprese che versano l'IVA trimestralmente sono tenute a corrispondere all'erario, oltre all'imposta dovuta, una maggiorazione a titolo d'interesse. Di essa non si deve tenere conto nel calcolare l'acconto IVA.

Va ricordato che esistono dei casi di esonero dall'obbligo di versamento dell'acconto IVA. Tra le imprese che sono esonerate dall'obbligo di versamento dell'acconto IVA ci sono quelle che hanno iniziato l'attività nel corso dell'anno.

 
   
   

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